Rodotà è l’uomo giusto !
| Il ruolo del Presidente della Repubblica è una fondamentale garanzia costituzionale e, proprio in quanto tale, è sempre più importante in un contesto politico incerto.
Questa fase storica è, per la nostra Repubblica, particolarmente complessa, perché il paese attraversa una trasformazione importantissima, densa di difficoltà e di opportunità. A deciderne la direzione saranno le scelte che verranno operate nei prossimi mesi e il prossimo Presidente della Repubblica avrà in questo un’importanza determinante. Gli italiani si chiedono chi potrà svolgere con adeguata sensibilità questa importante funzione. Tra i molti candidati citati in questi giorni, noi cittadini del mondo delle professioni, della cultura, dell’associazionismo, dei movimenti, uomini e donne di diversa fede politica, sosteniamo Stefano Rodotà. Da sempre attento al tema dei diritti della persona e della responsabilità, conosce a fondo il senso politico e sociale delle nuove tecnologie, riflette da tempo sulle loro conseguenze nel campo dei diritti e interpreta le opportunità che offrono per un rinnovamento e uno sviluppo della democrazia. Ma non solo. In perfetta coerenza con tutto questo, negli ultimi anni si è preoccupato di sottolineare un tema essenziale: quello della giustizia sociale e della gestione pubblica dei beni comuni. Rodotà dimostra una straordinaria consapevolezza intorno al fatto che in un momento di gravissima crisi diventano prioritari i diritti alla sopravvivenza. Per questo ha insistito sulla istituzione di un reddito di cittadinanza per tutti. Rodotà è un laico che rispetta ogni confessione religiosa. Sempre attento alla differenza del pensiero femminile e ai contributi da esso generati, è uomo del dialogo che rifiuta la violenza come strumento per la risoluzione delle controversie. Noi riteniamo che Stefano Rodotà incarni fedelmente i valori della nostra carta fondamentale. E il nostro paese ha bisogno di una persona come lui, indipendente, di grande saggezza ed esperienza e con una visione moderna dei problemi, che sia garante della Costituzione italiana ed europea. Se come supremo garante del nostro assetto costituzionale avremo una figura adeguata ai tempi, gli italiani potranno avere maggior fiducia nel sistema, sapranno che le pulsioni autoritarie potranno essere fermate, la logica dell’”uomo solo al comando” potrà essere vinta. Vi chiediamo quindi di sottoscrivere questo appello per raccogliere il più ampio consenso intorno a alla candidatura di Stefano Rodotà alla Presidenza della Repubblica e di sollecitare i membri del Parlamento a tenere in conto la voce delle cittadine e dei cittadini italiani.I 101 PROMOTORI1.Laura Abba / 2.Giovanni Boccia Artieri / 3.Raffaele Barberio / 4.Sofia Basso / 5.Gabriel Benigni / 6.Sara Bentivegna / 7.Marco Berlinguer / 8.Mariella Berra / 9.Vittorio Bertola / 10.Stefano Maria Bianchi / 11.Carlo Blengino / 12.Stefano Bocconetti / 13.Raffaela Bolini / 14.Giuseppe Bronzini / 15.Massimo Brutti / 16.Rosangela Caberletti / 17.Luciano Canfora / 18.Andrea Capocci / 19.Mauro Capocci / 20.Luciana Castellina / 21.Giuseppe Corasaniti / 22.Stefano Corradino / 23.Robert Castrucci / 24.Vanni Codeluppi / 25.Fiorello Cortiana / 26.Stefano Cristante / 27.Umberto Croppi / 28.Domenico D’Amati / 29.Nicola D’Angelo / 30.Fiorella De Cindio / 31.Giulio De Petra / 32.Tana De Zulueta / 33.Juan Carlos De Martin / 34.Santo Della Volpe / 35.Ettore Di Cesare / 36.Arturo Di Corinto / 37.Vittorio Emiliani / 38.Massimo Esposti / 39.Antonello Falomi / 40.Tommaso Fattori / 41.Marisa Fiumanò / 42.Carlo Formenti / 43.Francesca Fornario / 44.Anna Carola Freschi / 45.Tommaso Fulfaro / 46.Domenico Gallo / 47.Filippo Giannuzzi / 48.Alessandro Gilioli / 49.Giuliano Girlando / 50.Alex Giordano / 51.Beppe Giulietti / 52.Sandro Gobetti / 53.Leda Guidi / 54.Nello Iacono / 55.Antonello Impagliazzo / 56.Raniero La Valle / 57.Riccardo Luna / 58.Betto Liberati / 59.Fiorella Mannoia / 60.Gianfranco Mascia / 61.Flavia Marzano / 62.Loris Mazzetti / 63.Enrico Menduni / 64.Angelo Raffaele Meo / 65.Claudio Messora / 66.Fulvio Molena / 67.Fausto Napolitano / 68.Maso Notarianni / 69.Ugo Onelli / 70.Federico Orlando / 71.Gianni Orlandi / 72.Ottavia Piccolo / 73.Marco Quaranta / 74.Mauro Paissan / 75.Flavia Perina / 76.Antonio Pizzinato / 77.Luca Poma / 78.Giovanni Razza / 79.Marco Ricolfi / 80.Anthony Rimoli / 81.Carla Ronga / 82.Giulia Rodano / 83.Claudio Rossoni / 84.Ernesto Maria Ruffini / 85.Laura Sartori / 86.Fulvio Sarzana / 87.Marcella Secli / 88.Giovanna Sissa / 89.Guido Scorza / 90.Luca Telese / 91.Tommaso Tozzi / 92.Carlo Testini / 93.Nicola Tranfaglia / 94.Luca Tremolada / 95.Marco Trotta / 96.Stefano Trumpy / 97.Francesco Tupone / 98.Luigi Vernieri / 99.Vincenzo Vita / 100.Carlo Von Loesch / 101.Felice Zingarelli |
Ottavio non è più con noi….
Ottavio non è più con noi….
Questa mattina abbiamo saputo che Ottavio,ora, è con il suo amato Che….
Ottavio gentile, delicato, generoso
Ottavio una roccia e un esempio nelle lotte di ogni oppresso, di ogni sfruttato , contro le ingiustizie
Ottavio che scherza con la morte che sta per arrivare
Ottavio che fa coraggio agli amici che sanno del suo male implacabile
Ottavio!
Ottavio non è più con noi……
Ottavio è con noi, nei nostri cuori, nei nostri pensieri, nelle nostre lotte.
Gli amici di Ottavio
Raccogliere in poche righe tutti i pensieri degli amici che lo hanno conosciuto è difficile, ognuno li apponga come commento qui sotto.
Per ricordarlo stiamo organizzando una raccolta fondi che verseremo successivamente secondo le indicazioni della famiglia.
Poste Pay n.4023 6005 7022 7035
Intestata a Franca Corradini
e adesso pigiama a strisce…….. !!!!!!!!!!
Disoccupato in Affitto
In giro per l’Italia alla ricerca di un lavoro
Il viaggio di un disoccupato che per trovare lavoro gira per nove città d’Italia portando un cartello addosso con scritto “disoccupato in affitto”.
Un’insolita inchiesta sul mondo del lavoro, un’ironica provocazione,
una coraggiosa sfida con se stessi.
Un uomo- sandwich che suscita tra la gente sorrisi ma anche amare riflessioni sull’attuale situazione del nostro Paese.
il documentario (75 min.), interamente autoprodotto, è stato realizzato nell’estate 2010 nelle seguenti città:
Roma, Firenze, Lecce, Cagliari, Genova, Bologna, Verona, Napoli, Milano
titoli di coda
realizzazione: Luca Merloni
protagonista: Pietro Mereu
musiche: The Niro
testi della storia dell’uomo sandwich: Bepi Vigna
disegni: Cesare Corda
voce: Max Vannelli
foto: Marco Giarrincha
Pagina FACEBOOK : http://www.facebook.com/pages/Disoccupato-in-Affitto/116028055124116
Sito :http://disoccupatoinaffitto.blogspot.com/
Canale you tube : http://www.youtube.com/user/disoccupatoinaffitto
Il manifesto della rivolta in Spagna
Manifesto (Cast) – «Democrácia Real Ja»
Noi siamo gente comune. Siamo come te: gente che si alza ogni mattina per studiare, per lavorare o per trovare lavoro, gente che ha famiglia e amici. Gente che lavora duramente ogni giorno per vivere e dare un futuro migliore a chi ci circonda.
Alcuni di noi si considerano più progressisti, altri più conservatori. Alcuni credenti, altri no. Alcuni di noi hanno un’ideologia ben definita, alcuni si definiscono apolitici… Ma tutti siamo preoccupati e indignati per il panorama politico, economico e sociale che vediamo intorno a noi. Per la corruzione di politici, imprenditori, banchieri … Per il senso di impotenza del cittadino comune.
Questa situazione fa male a tutti noi ogni giorno. Ma se tutti ci uniamo, possiamo cambiarla. È tempo di muoversi, è ora costruire insieme una società migliore. Perciò sosteniamo fermamente quanto segue:
- Le priorità di qualsiasi società avanzata devono essere l’uguaglianza, il progresso, la solidarietà, la libertà di accesso alla cultura, la sostenibilità ecologica e lo sviluppo, il benessere e la felicità delle persone.
- Ci sono diritti fondamentali che dovrebbero essere al sicuro in queste società: il diritto alla casa, al lavoro, alla cultura, alla salute, all’istruzione, alla partecipazione politica, al libero sviluppo personale, e il diritto di consumare i beni necessari a una vita sana e felice.
- L’attuale funzionamento del nostro sistema economico e di governo non riesce ad affrontare queste priorità e costituisce un ostacolo al progresso dell’umanità.
- La democrazia parte dal popolo (demos = popolo, cràtos = potere) in modo che il potere debba essere del popolo. Tuttavia in questo paese la maggior parte della classe politica nemmeno ci ascolta. Le sue funzioni dovrebbero consistere nel portare la nostra voce alle istituzioni, facilitando la partecipazione politica dei cittadini attraverso canali diretti e procurando i maggiori benefici alla società in generale, non per arricchirsi e prosperare a nostre spese, mentre si dà cura solo dei dettami dei grandi poteri economici e si aggrappa al potere attraverso una dittatura partitocratica capeggiata dalle inamovibili sigle del partito unico bipartitico del PPSOE.
- L’ansia e l’accumulazione di potere in poche mani crea disuguaglianza, tensione e ingiustizia, il che porta alla violenza, che noi respingiamo. L’obsoleto e innaturale modello economico vigente blocca la macchina sociale in una spirale che si consuma in se stessa arricchendo i pochi e precipitando nella povertà e nella scarsità il resto. Fino al crollo.
- La volontà e lo scopo del sistema è l’accumulazione del denaro, che ha la precedenza sull’efficienza e il benessere della società. Sprecando intanto le risorse, distruggendo il pianeta, creando disoccupazione e consumatori infelici.
- I cittadini fanno parte dell’ingranaggio di una macchina destinata ad arricchire una minoranza che non sa nulla dei nostri bisogni. Siamo anonimi, ma senza di noi tutto questo non esisterebbe, perché noi muoviamo il mondo.
- Se come società impariamo a non affidare il nostro futuro a un’astratta redditività economica che non si converte mai in un vantaggio della maggioranza, saremo in grado di eliminare gli abusi e le carenze di cui tutti soffriamo.
- È necessaria una Rivoluzione Etica. Abbiamo messo il denaro al di sopra dell’Essere umano mentre dovremo metterlo al nostro servizio. Siamo persone, non prodotti sul mercato. Io non sono solo quel che compro, perché lo compro e a chi lo compro.
Per tutto quanto sopra, io sono indignato.
Credo di poterlo cambiare.
Credo di poter aiutare.
So che insieme possiamo.
Esci con noi.
È un tuo diritto.
Fonte: http://democraciarealjabarcelona.blogspot.com/p/somos-personas-normales-y-corrientes.html
Traduzione per Megachip a cura di Pino Cabras.
Restiamo umani
“E se ho ancora la forza di raccontare della loro fine è perchè voglio rendere giustizia a chi non ha più voce, forse, a chi non ha mai avuto orecchie per ascoltare.”
(Vittorio Arrigoni)
9 aprile 2011, monta la protesta dei precari che scendono in piazza al grido: “il nostro tempo è adesso!”
Roma, 31/03/2011 (informazione.it – comunicati stampa) Grande manifestazione è prevista in molte piazze d’Italia, è una manifestazione di lavoratori che vogliono uscire la precariato.
Partecipano diverse associazioni della società civile, fra cui: Uds, Articolo 21, Prossima Italia, Valigia Blu, Pugliamo l’Italia, Errori di Stampa, Popolo Viola, Reset Italia, European Alternatives. Poi i Lavoratori Phonomedia in lotta di Catanzaro, Donne di Classe, Arte della Resistenza e, tra i personaggi del mondo dello spettacolo, Silvia Avallone, Valerio Mastandrea, Jasmine Trinca, Dario Vergassola, Ascanio Celestini, Luciano Gallino, Giulia Innocenzi, Michele Serra e Margherita Hack .
Secondo il comunicato de “il nostro tempo è adesso”, : “Il 9 aprile sarà una grande giornata di mobilitazione in cui finalmente noi precari, disoccupati, lavoratori autonomi, studenti, noi giovani senza diritti scenderemo in piazza per manifestare, uniti, la nostra esistenza, per rivendicare i diritti che oggi ci sono negati, per far sentire la nostra voce e raccontare chi siamo, perché vogliamo un altro paese, un paese che investa sulla ricerca e sulle giovani generazioni invece di relegarle ai margini del sistema produttivo, mortificandone le competenze e cancellando ogni possibilità di realizzazione personale.
Per fare questo dovremo essere in tanti e dovremo essere ovunque.
Non una sola grande manifestazione a Roma, ma centinaia di piazze in tutta Italia da cui gridare la nostra esistenza e il nostro desiderio non più rinviabile di vivere la vita.” Si mobilitano anche gli studenti medi e universitari: “Non potevamo non cogliere l’appello a questa mobilitazione, non siamo più disposti ad aspettare, a delegare ad altri il nostro presente, a berci ancora una volta la storiella del futuro che prima o poi arriverà, quel lontano futuro in cui finalmente sarà il nostro momento.Noi vogliamo poter contare ora e subito, vogliamo imporre al Paese il dramma di più generazioni per cui ormai la precarietà si è fatta vita, dimensione esistenziale.Questo autunno lo abbiamo rivendicato dalle nostre piazza, con un grande movimento studentesco che ha scosso l’Italia, ma ora non vogliamo fermarci, non siamo disposti a scomparire ancora una volta dall’agenda politica di questo Paese, chiediamo risposte e cambiamenti immediati.
Questo governo sta distruggendo il nostro presente e il nostro futuro. In un periodo di crisi ormai cronica come questo distrugge scuole e università con tagli indiscriminati e riforme scellerate, dequalifica il lavoro che non è più un diritto ma un privilegio, condannandoci a una dipendenza a vita dalle nostre famiglie, a dover vivere con l’angoscia di un contratto che scade e una borsa di studio che non ci viene più data. Oppure ci condanna all’esilio forzato, a cercare all’estero qualcun altro che riesca ad apprezzare le nostre competenze e la nostra voglia di impegnarci per il bene comune.Noi però abbiamo deciso di non rassegnarci, di cambiare a tutti i costi questo Paese. Per questo il 9 aprile saremo in piazza, ancora una volta, per riprenderci le nostre città, la nostra dignità, i nostri spazi e la nostra cittadinanza, in un Paese che ha bisogno di noi e contro chi, invece, ci umilia e vuole spingerci oltre confine.
Vogliamo moltiplicare la partecipazione a questa giornata insieme a tutte le studentesse e gli studenti che nelle proprie città vogliono riprendersi uno spazio che ci hanno rubato.”
Alcune delle piazze interessante dalla manifestazione nazionale:
-ROMA piazza Repubblica ore 15:00 street parade fino al Colosseo,
-MILANO Colonne di San Lorenzo ore 15:30
-NAPOLI piazza Mancini ore 9:00 corteo fino a Piazza del Gesù, ore 12:00 concerto finale
-PALERMO piazza Indipendenza ore 17:00 fino a Piazza Bologni, ore 19:00 “I giovani siciliani si raccontano”
-TORINO piazza Vittorio ore 15:00
-GENOVA Via San Lorenzo ore 17:00
-MODENA “Precary Parata” ore 15:30 Facoltà di Economia di Modena fino a Piazza Mazzini
-ANCONA Piazza del Plebiscito ore 10:00 il comitato marchigiano partecipa alla Marcia per il Lavoro e si incontra presso lo stand del Comitato Il nostro tempo è adesso
-CATANZARO piazza Prefettura ore 17:30
-TARANTO Piazza Roma San Vito via del Faro 44 iniziativa e dibattito dalle 16:00 in poi
-CESENA Piazza Almerici dalle ore 16:00
-BERGAMO Piazza Matteotti dalle ore 16:30
-SIRACUSA Tempio di Apollo ore 9:30
-NOVARA Piazza Matteotti ore 15:000
150 anni di Italia……W l’Italia,l’Italia che resiste

LOGGIA P2-30 ANNI FA AD AREZZO LA SCOPERTA DELLE LISTE SEGRETE-Iniziativa il 17 marzo ad Arezzo
Filed under: comunicati stampa, costituzione, democrazia, eventi
30 ANNI FA AD AREZZO LA SCOPERTA DELLE LISTE SEGRETE
LOGGIA P2 , GOLPISTI DI CASA NOSTRA
Il 17 marzo 1981 i giudici istruttori Gherardo Colombo e Giuliano Turone, nell’ambito di una inchiesta sul presunto rapimento dell’avvocato e uomo d’affari legato alla mafia Michele Sindona, fecero perquisire la villa di Gelli ad Arezzo, “Villa Wanda”, e la fabbrica di sua proprietà (la “Giole” a Castiglion Fibocchi presso Arezzo divisione giovane di “Lebole”); l’operazione, eseguita dalla sezione del colonnello Bianchi della Guardia di Finanza, scoprì fra gli archivi della “Giole” una lista di quasi mille iscritti alla loggia P2.
Questa scoperta era solo una parte degli iscritti alla loggia Propaganda 2 , come ammise successivamente il “venerabile” Gelli, gli iscritti superavano le 2000 unità ma i nomi dei restanti adepti sono riamasti segreti ed hanno potuto agire nell’ombra.
Nell’Italia che celebra il 150° anniversario dell’unità vogliamo ricordare che nella sua storia anche recente ci sono state trame, poteri, gruppi d’interessi che hanno tramato contro la Costituzione e la democrazia, portando avanti con pervicacia un progetto eversivo – il cosiddetto Piano di Rinascita Democratica- che in questi decenni si è andato realizzando (cancellazione proporzionale, presidenzialismo, sottomissione della magistratura all’esecutivo, riforma dell’Arma dei carabinieri, monopolio e controllo dei mass media, espulsione dal Parlamento ed emarginazione dei partiti della sinistra legati al movimento operaio, ricostruzione della storia nazionale tale da demolire la Resistenza e criminalizzare i partigiani e gli antifascisti etc).
A Palazzo Chigi siede un iscritto alla P2, Silvio Berlusconi, che ha definito la loggia di Gelli – a dispetto delle sentenze della magistratura e delle risultanze della Commissione Parlamentare Anselmi – come un banale scoop giornalistico.
Contro il tentativo di rimuovere dalla coscienza del Paese e della nostra città di Arezzo, il fatto che il progetto eversivo della P2 è tuttora in corso
la FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
IL POPOLO VIOLA AREZZO
invita i cittadini a partecipare GIOVEDI’ 17 MARZO dalle ore 16.00 in poi in piazzetta S. MICHELE AD AREZZO alla lettura della lista degli iscritti alla P2, del Piano di Rinascita Democratica e di parte della risultanza della relazione dell’on.TINA ANSELMI.
Inviteremo artisti e singoli e singole cittadini a leggere con noi.
Attenzione al genere femminile !
ITALIA = nome proprio di genere femminile
Repubblica = nome importante di genere femminile
Costituzione = nome importante di genere femminile
Pace = nome importante di genere femminile
Società = nome importante di genere femminile
Libertà = nome importante di genere femminile
Democrazia = nome importante di genere femminile
Giustizia = nome importante di genere femminile
Solidarietà = nome importante di genere femminile
Eguaglianza = nome importante di genere femminile
Fratellanza = nome importante di genere femminile
Solidarietà = nome importante di genere femminile
Dignità = nome importante di genere femminile
Onestà = nome importante di genere femminile
Indignazione = nome inquietante di genere femminile….
Donna = nome importante di genere femminile
ma in Italia c’è attenzione per il genere femminile ???
F.C.



























