Il popolo viola ( pagina FB )

dicembre 7, 2009 by admin
Filed under: democrazia, web 

su Facebook  : Il popolo viola


Questo è la pagina ufficiale del popolo che ha dato vita alla grande manifestazione del 5 dicembre.

L’obiettivo principale rimane quello: chiedere le dimissioni di Berlusconi.

Ma non solo. In questo gruppo vogliamo costruire un progetto (non un partito) di rinnovamento per il Paese a partire dalle vostre proposte.
Il nostro metodo rimane quello della partecipazione democratica.

Aderite e fate aderire.


Comments

48 Comments on Il popolo viola ( pagina FB )

  1. Antonio da Pozzuoli on lun, 7th dic 2009 20:45
  2. E’stato un grande episodio di dissenso verso l’attuale vergognoso governo di berlusconi, ma non fermiamoci. L’Italia per bene non è con lui e la sua cerchia. Un milione di persone in piazza una volta al mese (o comunque continuare periodicamente col dissenso) davanti a palazzo grazioli sarebbe il giusto per fargli capire che se ne deve andare e alla svelta, che grazie a lui siamo gli zimbelli d’europa, e il nostro paese va a rotoli.
    Grazie

  3. valeria on lun, 7th dic 2009 22:11
  4. Mi chiamo Valeria, scrivo da Milano. Vi seguo dal principio, sno rimasta entusiasta della manifestazione di sabato :)
    Mi piacerebbe partecipare in concreto. Come fare?

  5. DeeMo on lun, 7th dic 2009 22:16
  6. Ho l’impressione che la Bacheca della pagina su FB, cui tutti sono affezionati perchè è la più immediata da usare, non sia lo strumento più adatto a creare una discussione ricca, che si arricchisca delle proposte di ogni singola unità di questo movimento.

    Cominciano ad apparire messaggi di smarrimento, persone che giustamente faticano a seguire i botta e risposta, gli argomenti si succedono come un’interminabile scrollare di parole, per molti confuso. Si arriva a chiedee aiuto al “cielo”, ovvero a fantomatici amministratori…rompendo la fantastica sensazione di essere tutti orizzontalmente responsabili d questo movimento.

    Nessuna paura: si tratta solo di crescere, usare gli strumenti più adatti alla discussione, ricordandoci che tra noi ci sono probabilmente molte persone che in questo vanno prese per mano.

    Ho proposto di utilizzare l’area discussioni, con la modalità di un forum ( che su FB non è così perfetta, ma ok)..così ogni argomento ha la sua discussione, si capisce di cosa si parla.

    Qui volevo fare un’altra proposta.
    Qualunque siano le prossime mosse, immagino che in molti casi il movimento potrebbe giovare di documenti e risorse redatti collettivamente.
    Un wiki è la prima idea che viene in mente.

    Ma un wiki dove?
    Eh..a me la soluzione più efficace, quella che può essere comunicata più facilmente…è un bel dominio “popoloviola.org”…anche sul questo server…
    e lì mettere su tutto quello che serve di volta in volta.

    Che dite?

  7. Enzo on lun, 7th dic 2009 23:12
  8. Vi seguo con affetto. Non bisogna demordere. Secondo me bisognerebbe creare un centro attivo e stabile per i contatti, anche esterni ad Internet, e un coordinamento nazionale. Avere sempre lo stesso obiettivo davanti agli occhi.
    Insistere per le dimissioni della “Casta”. Studiare azioni di lotta democratica e pacifica. Gandhi insegna.

  9. Franca Corradini on lun, 7th dic 2009 23:32
  10. ecco cosa ne diciamo DEEmo
    da inaugurare…………
    http://ilpopoloviola.wordpress.com

  11. lUCA on lun, 7th dic 2009 23:47
  12. Ciao a tutti !!!
    al no b day c’ero anch’io … Da paura . grazie a tutti !!
    un forum sarebbe perfetto a parer mio cosi come gia detto in precedenza si potrebbero seguire meglio tutte le discussioni .
    Un altra proposta interessante secondo me potrebbe essere quella di mandare una lettere (via cartacea ) al presidente della repubblica . immaginate un milione (o anche piu) di lettere con scritto ” B dimettiti ” cosi se non riescono a contarci in piazza possono contarsi con calma tutte le lettere che gli arriveranno :)
    Non molleremo mai !!!!!!!!!

  13. JJ on mar, 8th dic 2009 02:19
  14. Almeno mettete in vista come contattarvi / aderire ecc.

    grazie.
    JJ

  15. angelo on mar, 8th dic 2009 09:03
  16. propongo di collegare il widget della nuova pagina face book anche su questo blog. Un saluto.

  17. federico on mar, 8th dic 2009 12:01
  18. Veronica on mar, 8th dic 2009 12:17
  19. L’ importante è continuare. Che la manifestazione del 5 dicembre 09 non sia un episodio singolo, ma che sia l’ inizio e che ne vengano altre. Non possiamo aspettare che arrivi qualcuno a far scendere Berlusconi da “lassù” dobbiamo cacciarlo noi.

  20. claudio on mar, 8th dic 2009 14:10
  21. Bella manifestazione, ma le bandiere dei partiti devono sparire. I partiti dell’opposizione che vanno a braccetto con questo governo sono pronti ad incamerare il risultato che parte dalla rete. Il popolo viola deve rimanere libero altrimenti sarà spremuto, utilizzato e dopo berlusconi sarà ancora peggio.

  22. JusPrimaeNoctis on mar, 8th dic 2009 15:29
  23. In occasione del “No D Day” del 6 febbraio propongo di lanciare la campagna “Salviamo i nostri genitori”, dove ognuno s’impegna a illuminare i nostri vecchi (nonni compresi), visto che sono loro le colonne votanti del PDL e del PD-L.

    Edmond

  24. Vito on mar, 8th dic 2009 15:49
  25. Riguardo le possibili divisioni e litigi, direi di mantenere la rotta della semplicita’ che e’ stata la forza della manifestazione. Non abboccare ai tentativi di definizione, di strutturazione, etichettazione.

    Propongo la metafora della partita a pallone sul campetto: noi siamo come un gruppo di ragazzini che vogliono usare il campetto della parrocchia, ma e’ occupato dai bulli. Anche se il nostro obbiettivo e’ affrontarci (= possiamo anche avere idee contrastanti tra noi), siamo tutti d’accordo che la prima cosa da fare sia scacciare i bulli dal campetto. Quindi siamo uniti e gioiosi nel prenderli a calci nel sedere.

    Non so se la metafora possa servire a disinnescare sul nascere certi meccanismi… Mi sono appena svegliato e mi e’ venuta sta idea XD

  26. Enrico Griseri on mar, 8th dic 2009 17:13
  27. Ecco qualche riflessione e un’idea per la fase due, che dovrà affiancare la protesta (riuscitissima e su cui insistere!!!) alla proposta.

    Tra le malattie più gravi della politica italiana c’è senza dubbio la scarsa capacità di analizzare a fondo i problemi, di ascoltare la società civile, di elaborare soluzioni razionali e attuabili. Un antidoto a questa malattia potrebbe consistere nella creazione di un sito (chiamiamolo in via ipotetica propostecostruttive.it) destinato a raccogliere le proposte dei cittadini e a sottoporle a una discussione e a una elaborazione aperta a tutti e guidata da esperti qualificati. Non dunque un semplice forum per raccogliere opinioni e suggestioni, ma uno strumento specificamente dedicato a raccogliere e dibattere proposte concrete, il più possibile dettagliate. E naturalmente non un contenitore controllato da un partito o da una singola persona.

    Così facendo si potrebbe sfruttare un patrimonio oggi in gran parte inutilizzato di idee e contributi, dando pienamente voce sia agli esperti, sia a chi quotidianamente lavora in ciascun settore, sia al semplice cittadino-utente. Con due risultati: 1) rendere il processo di elaborazione politica più diffuso e dunque più ricco e democratico; 2) elevare lo standard del dibattito pubblico, inducendo tutti, politici e comuni cittadini, a confrontarsi con proposte che non si riducano a slogan o a progetti chimerici ma siano fondate e percorribili.

    Per garantire l’indipendenza dell’iniziativa occorrerebbero a mio giudizio le seguenti condizioni: a) l’intero processo dovrebbe essere gestito da un’associazione non affiliata a un partito; b) ciascuna sezione del sito (sistema politico, giustizia, ambiente, sanità, fisco, politica economica, lavoro, welfare, scuola, università, informazione, immigrazione, cooperazione…) dovrebbe essere curata e moderata da un esperto privo di incarichi politici; c) i politici potrebbero partecipare alla discussione ma non sarebbero autorizzati a lanciare in prima battuta le proposte.

    Ecco come potrebbero funzionare le cose. Qualcuno invia una proposta; il curatore della sezione la legge e, se la giudica interessante e sufficientemente dettagliata e argomentata, la pubblica sul sito. Si apre quindi il dibattito, a cui tutti possono contribuire purché con interventi che discutano i contenuti della proposta o che, in alternativa, spieghino perché è da bocciare. Il curatore può fornire propri commenti e, qualora lo ritenga necessario, sollecitare il contributo di altri esperti. Se, dopo un periodo adeguato di discussione, la proposta risulta godere di un buon consenso e avere forma organica, il curatore elabora una sintesi che può essere “adottata” dall’associazione. Si inserirà in tal caso la proposta con evidenza sul sito, la si comunicherà mediante newsletter e la si promuoverà con i mezzi di volta in volta più appropriati: comunicati stampa, convegni, petizione, proposta di legge popolare, sinergie con associazioni e partiti ecc.

    Un laboratorio politico diffuso di questo tipo non sarebbe naturalmente neutro e asettico dal punto di vista politico, anche perché l’idea tecnocratica secondo cui per ben legiferare e ben governare siano sufficienti la competenza e la capacità di escogitare “idee che funzionano”, a prescindere dai valori ai quali ci si ispira, appare nel migliore dei casi ingenua. I valori sui quali vorrei che ci si basasse sono per me riassumibili in poche parole chiave: democrazia, libertà, legalità, equità, solidarietà, tutela dell’ambiente.

    Credo che il nostro movimento, che ha a cuore questi valori, e ha dimostrato di saper usare al meglio la Rete e di voler avviare un’autentica riforma dal basso della politica italiana, sia il più adatto a provare a realizzare questo progetto. Che ne pensate?

  28. Lamberto Roberti on mar, 8th dic 2009 18:41
  29. RISPOSTA AL POPOLO VIOLA
    Trovo molto buon senso nella maggior parte di voi, qualcuno privo anche delle basi. Sono 16 anni che aspettavo un evento come questo. Questa notte, oggi, molti mi avete scritto che non riuscite a capire. La mia situazione non è semplice da spiegare. Dopo tanto penare e studiare ho capito che il partito è un abusivo della Democrazia. Tutti i partiti, nessuno escluso. La nostra Costituzione dice espressamente, sia per la Camera, sia per il Senato, che il voto è “diretto” art. 56 e 58, ossia che deve esprimere un individuo, un nome. Solo all’art. 49 la Costituzione parla di partiti, dicendo “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”; quindi possono e non devono. I partiti che per loro forma e organizzazione, non sono altro che tanti partiti fascisti camaleontini, basati su una logica corporativa, fascista, creati ad arte per interessi personali o di casta o comunque di gruppo, per detenere il potere nelle loro grinfie, hanno inventato le candidature individuali ed i collegi uninominali, dove comparivano nomi e cognomi. Questa unica forma che lasciava, anche se con molti vincoli, aperto uno spiraglio di Democrazia, con il diritto del cittadino all’elettorato passivo, è stata eliminata con la promulgazione della Legge 270/2005 cosiddetto “porcellum” che ha eliminato in tutte le Leggi elettorali le parole “Candidato Individuale” o “Collegio Uninominale”. Conseguenza diretta di questa Legge è il passaggio da un regime Democratico ad uno Partitocratico. Ma siccome noi italiani abbiamo una Costituzione che parla di “…Repubblica Democratica, …” ed è la Legge delle Leggi; ciò che contrasta con essa, non può esistere e deve essere adeguato al Suo dettato. Da aprile 2009, data di deposito del mio simbolo elettorale (da cittadino e non da partito) con logo “Parlamentare Indipendente” già in uso e registrato alle elezioni politiche del 2001 al Senato nel collegio n. 6 Marche, sto combattendo una battaglia di civiltà. Con ricorsi elettorali ancora in itinere e che porteranno ad una dichiarazione di incostituzionalità delle Leggi elettorali da parte della Corte Costituzionale, con certezza, fra un mese o un anno. Conseguenza diretta sarà l’allontanamento per elezione irregolare di 9 deputati italiani quali membri del Parlamento europeo e di 51 deputati della PDL eletti con il premio di maggioranza. Conclusione Berlusconi con 289 deputati e non più 340 finta maggioranza, dovrà rassegnare le dimissioni al Capo dello Stato Napolitano, sperando che costui decida nuove elezioni, e non un reincarico, in quanto maggioranza relativa. Il Presidente a supporto avrebbe la tesi che tutto il Parlamento era stato eletto con di una Legge annullata dalla Consulta, per cui il vizio potrebbe essere esteso all’intero Parlamento.
    Il mio libretto viola, edizione NoberlusconiDay, L’ANTI BERLUSCONI E’ ARRIVATO tratta tutto ciò e riporta tutte le sentenze finora emesse dai collegi dei Tribunali delle varie Giurisdizioni. Sono ad oggi l’unico cittadino italiano che ha interesse giuridico ad agire, anche se non parrebbe dalle sentenze finora emesse tutte di inammissibilità. L’interesse ad agire è la prerogativa giuridica di base per potere adire alle vie legali.
    Il libretto raffazzonato in cinque giorni, è stato stampato attraverso il sito www ilmiolibro it Elfo di Casale e lo pseudonimo che spesso uso, dal ’93, in articoli di giornale.
    Leggilo ed informa più persone possibili, di tuttto ciò.
    Il mio sogno è trovare in Italia 2/3.000 persone con la voglia di applicare la Costituzione, che si vogliano cimentare, candidandosi per essere eletti nei vari consessi elettorali.
    Metterò a vostra disposizione i miei quindici anni di “Candidato Individuale”, compreso il supporto tecnico pratico (oltre al simbolo se piacerà), zeppo di demenziali cavilli posti dai partiti, pro domo mea.
    Uomini e non partiti, e soprattutto niente capi. La democrazia e eguaglianza e non gerarchia. Visita il sito http://www.parlamentareindipendente.it

  30. Dany on mar, 8th dic 2009 19:02
  31. Raga…, adesso servono nuove idee…, che facciamo???
    Non ci disperdiamo…, l’onda va cavalcata!!!! Adesso con l’art. 50 bis aspettiamoci sorprese…!! L’ho detto, sta’ cosa non l’hanno davvero digerita e si sono dati da fare….!
    Questa non e’ piu’ una Democrazia….

  32. buonsammaritano on mar, 8th dic 2009 20:47
  33. Grandissimi, mai vista una cosa del genere !

  34. optrassel on mar, 8th dic 2009 21:29
  35. Ho letto da qualche parte che il “popolo viola” utilizza questo colore propio per non confondersi con i colori dei partiti.
    Ora mi chiedo perchè alla manifestazione c’ erano tutte quelle bandiere di rifondazione?

  36. fabrizio carbone on mer, 9th dic 2009 01:43
  37. let’s go straight! no fear, no nothing, just ahed.
    quereliamo chi insulta e diffama il popolo viola!

  38. massimiliano bernabovi on mer, 9th dic 2009 09:23
  39. io sono un’organizzatore locale del nb day e mi congratulo con tutti i cittadini come me che hanno partecipato e non,
    MA DOPO IL 5 DICEMBRE STO RACCOGLIENDO QUANTI PIU’ VERI VIOLA ERANO ALLA MANIFESTAZIONE, E’ ORA DI DIRE BASTA AI POLITICI CHE CI USANO PER FARSI GROSSI ALLE NOSTR SPALLE, NOI GONFIAMO LE STRADE CON LA NOSTRA PASSIONE E LORO SI FANNO GRANDI GRAZIE A NOI,
    E’ ORA DI DIRE BASTA DALLA DIPENDENZA DAI PARTITI ,
    E’ ORA CHE CHI ERA IN QUELLE STRADE CITTADINI VERI SI RIUNISCANO PER DIRE BASTA.
    NOI SIAMO IL POPOLO E IN QUANTO TALE SOVRANO, NON INGRASSERO’ LA PANCIA DI ALTRI POLITICI CON ALTRE PROMESSE,
    DI PIETRO STAVA BENE CON LA TOGA NON E’ UN POLITICO DOVEVA RIMANERE A FARE QUELLO CHE FACEVA,
    DE MAGISTRIS UGUALE NEI SUI PROCESSI MILLE SCORRETTEZZE LO HANNO FATtO RITIRARE DA MAGISTRATO E PER QUESTO E’ ENTRATO IN POLITICA, ORA SI VANTANO DI AVER MOSSO IL MOVIMENTO VIOLA, SONO DEGLI OPPORTUNISTI E IN QUANTO TALI NON LI CONDIVIDO. SONO E RESTERO’ DI SANGUE VIOLA CITTADINO, CHE DIFENDE I CITTADINI.
    Per quanto riguarda l’organizzazione del N-B DAY , che titolano sul giornale di ieri
    “SARANNO VERI VIOLA SOLO QUELLI CHE SI ATTERRANNO ALLE NOSTRE REGOLE” mi sembra siano sulla stessa strada dei partiti, avanti con le vostre iniziative autonome non fatevi condizionare , i miei hanno gia’ letto tutto su franca corradini informatevi anche voi

    http://www.facebook.com/group.php?gid=188597422655
    ciao

  40. massimiliano bernabovi on mer, 9th dic 2009 09:28
  41. NEL NUOVO SITO HANNO DEI FILTRI DOVE LE PAROLE DI CHI SCRIVE VENGONO FERMATE SE NON VANNO BENE A LORO PEGGIO DELLE TELIVISIONI DI BERLUSCONI!!!!!!!

    ALLA FACCIA DELLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE, E IO SONO UN VERO SANGUE VIOLA……. ANDARE NEL NUOVO SITO EQUIVALE A CENSURARSI ATTENZIONE

  42. massimiliano bernabovi on mer, 9th dic 2009 09:47
  43. http://www.youtube.com/watch?v=cfZ13mvOXjw

    ALTRO CHE BERLUSCONI BASTARDO

  44. massimiliano bernabovi on mer, 9th dic 2009 13:54
  45. Anna on mer, 9th dic 2009 20:49
  46. E’ vero Massimiliano che le regole possono imbavagliare e chiudere in una gabbia il movimento, però ritengo che se vogliamo che questo popolo viola continui e sia veramente promotore per la costruzione di un futuro degno di un popolo civile, non sono tanto le regole che dovranno essere dettate e rispettate quanto alcuni principi. Mi spiego con un esempio. Se tra le conquiste per cui ci si vuole battere c’è la legalità, la giustizia, la libertà, il popolo viola dovrà agire nel rispetto delle regole (anche se qualche volta non si condividono, semmai si lotta per cambiarle) della legalità a tutto tondo, nel rispetto del prossimo, anche se trattasi di un avversario ecc.
    Per dirla in breve dobbiamo essere prima di tutto un esempio in armonia con i principi per cui ci si batte, magari facendolo con l’allegria e la vivacità che questo movimento sta dimostrando.

  47. Cristian Tomasello on mer, 9th dic 2009 22:43
  48. Cristian, 37 anni, bancario, sindacalista, NBD Rovigo…

    PENSIERI IN LIBERTA’ x Franca, Franz, Giuseppe e gli altri.

    1) Ciò che avete/abbiamo fatto è straordinario e segna la nascita di un nuovo modo di fare politica e di una nuova “generazione” politica. Avete/abbiamo riacceso la speranza di molti giovani; speranza in un futuro migliore e in un’Italia diversa, come tutti noi la vorremmo. E’ NOSTRA/VOSTRA PRECISA RESPONSABILITA’ NON SPRECARE QUESTO PATRIMONIO DI ENERGIE UMANE, QUESTA CARICA POSITIVA CHE SI E’ INNESCATA.

    2) Per proseguire bisogna passare dalla protesta alla proposta. Come? Beh utilizzando lo strumento informatico ma anche vedendoci in una grande assemblea aperta a tutti i gruppi locali dove ognuno possa esprimere le proprie riflessioni rispetto al futuro del Popolo VIOLA.
    Si potrebbe lanciare un sondaggio (serio) on-line con argomento: le idee per cambiare l’Italia… Ve lo ricordate Cuore con la lista delle cose per cui vale la pena vivere?? una roba del genere… le dieci idee/proposte per cui vale la pena spendersi e lottare come popolo viola… Ad esempio: la riduzione di deputati e senatori, l’acqua pubblica, le energie rinnovabili, un forte ricambio della classe politica… facciamo votare tutti e stendiamo il programma come sintesi delle idee…

    3) Movimento vs Partito. L’idea del partito non mi spaventa anzi… ricordo che Grillo se si fosse candidato due anni fa avrebbe preso il 7%… non male. Io penso che noi potremmo fare di più… in fondo abbiamo già una struttura in tutte le province… e un patrimonio di persone oneste da spendere… manca solo un po’ di coraggio…
    La vera differenza la farebbe la democrazia interna al partito. Uno statuto di ferro, democratico, che sappia tutelare le minoranze, che permetta l’espressione di tutti e il voto segreto. PROPOSTA: Chiediamo a Michele Ainis, costituzionalista, di scrivercelo? E’ quello che ha scritto “La cura” edito da chiarelettere.

    4) SERVE UN RINNOVAMENTO GENERAZIONALE NELLA SOCIETA’, nei partiti. L’Italia è un paese vecchio, con troppi vecchi al comando della politica, delle aziende… Noi rappresentiamo il ricambio… una intera generazione esclusa dalla politica, dal lavoro e dalla società… il NBD è stato anche questo: una richiesta di spazio sociale e politico per moltissimi giovani. Dobbiamo avere il coraggio di proporci come alternativa. Molti lo sognano, noi dovremmo renderlo possibile…

    CHI HA RIDOTTO L’ITALIA IN QUESTO STATO NON POTRA’ RISOLLEVARLA: SERVE UNA ROTTURA COL PASSATO E L’ASCESA DI UNA NUOVA CLASSE POLITICA, ONESTA E CORAGGIOSA. NOI RAPPRESENTIAMO TUTTO QUESTO, SE LO VOGLIAMO…

  49. Claudio on mer, 9th dic 2009 23:04
  50. Propongo una guerriglia pacifista e gandhiana (da fare con educazione e senza rovinare niente, né case, né vetrine, né macchine).
    Ogni giorno, ciascuno attacchi UN BIGLIETTO VIOLA con un suo messaggio “forte e chiaro”, in qualche posto molto frequentato (p.es. alla fermata del tram, alla stazione, davanti alla scuola o all’ufficio postale…).
    Facciamo vedere che ci siamo, che siamo ovunque, che siamo tantissimi, e che saremo sempre di più. E che non smetteremo finché B. non se ne sarà andato.

  51. alvarop on gio, 10th dic 2009 09:44
  52. per il popolo viola, ora il nemico principale da battere non è mister b.
    sono: la dispersione e la frammentazione delle idee (pur se valide); e il tentativo
    di strumentalizzazione da parte di alcune forze ke hanno (o no) partecipato al nobday.
    su facebook ho costituito il gruppo “quelli del popolo viola” non con l’intento di dividere, come mi è stato rimproverato, ma con quello di raccogliere “briciole sparse” per indirizzarle e recuperarle.
    diversamente da quanto si legge su fb, dove gli interventi non seguono un ordine e un tema preciso, ho trovato qui molti interventi ke condivido; tra cui quelli ke lamentano l’uso di altre tinte ke non siano viola….
    validissima la proposta di affidare ad esperti la redazione di un manifesto del gruppo e la sua strutturazione.
    adesso siamo come “violini” (il nome non è scelto a caso) ke suonano ognuno
    per proprio conto; ci manca un direttore d’orkestra per coordinarci per raggiungere l’armonia perfetta.
    saluti viola!
    piattoli alvaro

  53. bepps on gio, 10th dic 2009 15:40
  54. IL VIOLA: LUTTO DEI PREGIUDIZI

    Il 5 dicembre 2009 a Roma muoiono, in un genocidio di gioia e allegria, le convinzioni ideologiche e politiche di una generazione vecchia e polverosa che annega in un fiume debole e diffuso di persone qualunque.
    Presente in questa manifestazione spontanea, nata su internet con chiari intenti apartitici e politici, posso certificare che gli unici errori, commessi in questo evento ben riuscito, sono attribuibili ai miei pregiudizi e a quelli di chi come me non si è fatto pervadere dal primo istante dal vero messaggio di questa dimostrazione pubblica.
    La mia non totale consapevoleza sale su un pullman di facce e nomi sconosciuti, eccezion fatta per gli amici venuti con me, che prendono posto in maniera composta e mai imbarazzata per affrontare il viaggio Torino-Roma. I primi discorsi tra gli occupanti si sviluppano dopo un paio d’ore di tragitto, tra quelle persone circa dieci anni più grandi di quei ventenni che popolano il pullman. Discorsi generali fra persone simili nei modi e nel vestire, tra cui però due risaltano per la loro diversità. Sono due gemelli che portano capelli molto corti e ordinati, vestiti curati, viola dalla testa ai piedi e hanno un modo di parlare di politica che ostenta i luoghi comuni dell’attuale situazione Italiana. Diciamo che sono due note stonate, ma inserite a tempo, in un sound che non segue il solito trend da “manifestazione”. Continuo ad osservare questi due tipi e c’è poco da fare: sono due sbirri! Scusate l’uso di quest’ultimo termine, è chiaro che un mestiere non può identificare qualcosa di diverso. Mi preoccupo di questa mia intuizione e parlando con altre persone a bordo concretizzo che questa ipotesi è da molti condivisa e più reale di quanto immaginassi. Così decido di parlarne, in una sosta all’autogrill, con Marco uno degli organizzatori del nostro pullman. Rimango imbambolato quando con molta serenità questo ragazzo, mio coetaneo, vicino ad un orinatoio replica la mia notizia dicendo: «E che problema c’è, non stiamo andando a fare nulla di male».
    Manca una mezz’ora all’arrivo e rifletto su ciò che mi ha detto Marco…
    Che problema c’è? Be lui… lui… sta lavorando. Sì sta lavorando. Allora c’è poco da preoccuparsi, posso solo pensare: beato lui che un lavoro lo ha.
    Tra le mille foto che questi due operai dell’ordine in borghese ci scattano, pur non avendo scambiato molte parole con loro, mi rendo conto che ci stanno aiutando a scrivere con vernice bianca su telo viola la frase: LA POLITICA VA FATTA CON LE MANI PULITE. Ed è osservando quella scena che una certa consapevolezza si fa spazio in me. Infatti sarà proprio quando tireremo su questo striscione, con accanto un poliziotto, che partirà accidentalmente un colpo di pistola che colpirà e ucciderà il mio pregiudizio. Ho scattato anch’io delle foto in cui compaiono i volti di questi due gemelli, che non divulgherò per rispettare il loro lavoro, forse meno eccitante di quanto immaginassero, e ringraziarli dell’impegno.
    Che tu sia un travestito (molto di moda in questi mesi), un poliziotto in borghese o in uniforme, un rappresentante politico, un manifestante ingenuo con la bandiera del Che Guevara, un signore con cartello che riporta la scritta MENO MALE CHE GIANFRANCO C’È, uno studente spaventato da un futuro in Italia, se impugnavi un’agenda rossa o la bandiera del tuo partito… eravamo tutti lì a far morire vecchi sistemi e pregiudizi, senza fiori nei cannoni o spranghe di legno, ma nati da internet e con un colore appresso: il viola.

    6/12/2009, Torino, Giuseppe Vinci

  55. Antonio Mercogliano on gio, 10th dic 2009 15:51
  56. Condivido l’idea di Cristian Tomaselli di Rovigo.
    Credo e spero di sbagliarmi ma penso che il movimento di protesta deve essere supportato da una rappresentanza politica di spessore . Il Popolo Viola ha bisogno necessariamente di un alternativa agli attuali partiti .
    Un abbraccio da Caserta
    Antonio

  57. luigi on ven, 11th dic 2009 00:18
  58. Secondo me ragazzi si sta sbagliando.
    Siamo talmente schifati e delusi dai partiti che non vogliamo averci niente a che fare, e questo è il nostro più grande limite.
    Uno dei problemi italiani è proprio la troppo scarsa partecipazione giovanile ai partiti. Ci fanno tutti schifo, e questo lo posso pure capire, però dovremmo reagire una volta per tutte sul loro stesso piano.
    Dovremmo combatterli con i loro stessi mezzi, con dei nostri rappresentanti che riportino ai media le nostre idee, e che possano davvero cambiare qualcosa nel paese, con il nostro appoggio.

    Questo se vogliamo creare qualcosa di concreto, altrimenti si rischia di perdere tutta questa grandissima forza che abbiamo dentro, perchè siamo davvero stufi e schifati.

    Insieme ce la possiamo fare, con coerenza ed anche con un partito politico, che per la nostra legge è uno strumento della democrazia, ed è possibile utilizzarlo in modo pulito e senza schifi, con una rivoluzione orizzontale.

    Forza ragazzi, siete tutti noi.

  59. luigi on ven, 11th dic 2009 00:19
  60. scusate, preciso il post di prima: intendo un nuovo partito politico.
    Voi cosa ne pensate?

  61. maria messina on ven, 11th dic 2009 19:28
  62. dopo Bonn che cosa dobbiamo ancora ascoltare? quello che sta succedendo in italia è di una gravità spaventosa. un paese intero tenuto in scacco da un affarista senza scupoli, un mostro di cinismo. dopo le ribiuttanti passerelle in abruzzo, ha dichiarato che farà il natale tra i terremotati. questo individuo non esita a giocare con i sentimenti della gente in difficoltà e quello che è più grave e che sono ancora in molti a credere nelle sue putride menzogne. ho letto che qualcuno propone di fare altre manifestazioni ognuno nella prorpia città, ma a torino per esempio non ho trovato nessun gruppo. qualcun’altro ha proposto di fare altre manifestazioni come a roma con tutto il popolo viola a turno nelle varie città d’italia, sono daccordo anch’io con quest’ultima proposta. se sono riusciti a tacere su un milione figurati se a fare un presidio sono un centinaio di persone! bisogna scendere in piazza tutti insieme e se lo faremo sistematicamente non potranno più tacere. perchè noi siamo tanti, noi lo sappiamo… e lo sanno anche loro

  63. Enrico C. on sab, 12th dic 2009 09:12
  64. Una proposta, domenica Berlsconi alle 17:30 sarà in piaza Duomo a Milano per un “bagno di folla”, e per testare il suo apprezzamento tra la gente, non sarebbe possibile piazzare un mega-striscione su UN palazzo che si affaccia sulla piazza, con scritto a caratteri cubitali “FATTI PROCESSARE”….?

  65. alvarop on dom, 13th dic 2009 17:58
  66. sulla bakeca gruppo “il popolo viola firenze”, ad una ragazza ke teme l’eccessiva frammentazione del movimento, ho risposto quanto segue:
    giulia, la dispersione non renderà vano quanto è stato fatto finora; se ogni blog, gruppo
    o quant’altro sarà “incanalato” nel modo giusto. la pioggia insegna: migliaia di rivoli confluiti insieme acquistano una forza inarrestabile.
    sempreké, ripeto, incanalati con giudizio.
    se ogni sia pur piccolo paese si facesse il suo gruppo viola; e i cui aderenti si impegnassero a fare “qualcosina in più” della semplice adesione; avremmo conseguito un bel risultato.

  67. matteo on mer, 16th dic 2009 00:05
  68. siete degli stronzi! e siete peggio di Berlusconi! state difondendo la voce della vostra adesione alla manifestazione no ponte e invece all’atto pratico siete spariti! lo avete fatto solo per mantenere l’attenzione mediatica su di voi! RICREDETEVI!

  69. F.C.Z. on gio, 24th dic 2009 21:02
  70. Rispetto, ammiro e condivido le vostre idee, la vostra forza d’animo e il vostro dissenso nei confronti dell’Italia di oggi e anche di ieri, se guardiamo all’inizio dell’era berlusconi. Purtroppo sono ancora troppo giovane per poter partecipare attivamente alle manifestazioni o al lavoro di organizzazione, già eccellente, avvenuto nell’occasione del No-B Day, ma vorrei solo dire qualche parola, che forse rimarrà inascoltata nei meandri di questo sito :) : perché fermarsi alle dimissioni del nostro carissimo leader maximo? L’Italia, ma non solo, ha bisogno di essere reinventata: siamo sinceri, oltre a berlusconi e al suo circolo, esistono tanti pessimi elementi anche nello schieramento avverso, e molti ottimi anche nei partiti di centrodestra; perciò occorre un movimento, e perché no, anche un partito, ma un partito diverso da tutti gli altri, dove non conta la tua provenienza o chi conosci, ma le tue idee, la tua passione, il desiderio di libertà e giustizia e soprattutto le tue capacità! Un gruppo nè di destra nè di sinistra, capace di coinvolgere le masse italiane, scontente e rassegnate dall’ultimo secolo di politica corrotta e incapace!
    Qualcosa di nuovo…a mio modesto parere il Viola potrebbe fare questo e altro.

    Saluti e buone feste a tutti :)

  71. simone on gio, 31st dic 2009 11:54
  72. gira voce di un “no lega nord day” che si terrà a milano…dobbiamo mobilitarci per essere in tanti!!

  73. michele di napoli on gio, 31st dic 2009 16:51
  74. in questo periedo sto cosi bene che non si vede in televisione.

  75. Roberta residente Cagliari on lun, 4th gen 2010 12:24
  76. Mi sono iscritta perché mi trovo in disaccordo con la politica del Governo, con la magra figura che questo ci sta facendo fare all’estero, col controllo governativo (pressoché totale) delle principali reti televisive e dei relativi telegiornali, con tutte le meschinità che vengono fatte e sono giustificate da un ideale politico che nasconde solo un bisogno “giudiziario”, da un voler apparire a discapito degli altri (vedi Napoli, l’Aquila, etc) e per dire che anche la Sardegna c’è.
    Buon lavoro, non fermiamoci di esternare le nostre idee.

    [...] di noi sono stati contagiati dalla splendida giornata del 5 dicembre 2009, dall’aria pulita che si respirava guardando le persone che sfilavano pacificamente per Roma [...]

  77. 2000snlp on dom, 28th feb 2010 08:01
  78. Il Partito, per i diseredati, gli oppressi, i precari, i lavoratori ecc. rappresenta l’organizzazione. Senza organizzazione non si puo’ nemmeno manifestare.
    La Sinistra, secondo me, e’ l’organizzazione delle legittime richieste della gente.
    La destra, al contrario, disorganizza, anche sfasciando, come al tempo delle camicie nere.
    2000snlp

  79. 2000snlp on dom, 28th feb 2010 08:04
  80. Il Partito, con la p maiuscola, era il partito della sinistra. Altri non ne conosco, non lo era di certo il partito di Craxi.
    2000snlp

  81. 2000snlp on dom, 28th feb 2010 08:07
  82. Perche’ “viola”? In morte della democrazia? E’ cosi’?
    Ho letto che sarebbe il simbolo della rabbia. Cianotica piu’ di viola, aggiunge Di Pietro. Ma il colore della rabbia e’ il verde!
    2000snlp

  83. alberto67 on ven, 5th mar 2010 10:53
  84. non volevamo la russia (loro avevano già i loro casini) e nemmeno l’america. avevamo un bel sogno che presto ci hanno dirottato su play stations, internet (ormai c’è…) calcio, pornografia, partiti della violenza assassina) movimenti. forse religiosi e gruppi di preghiera. religioni orientali vecchie di seimila anni, e, giliegina, nella droga. magari dovevamo appoggiare e ascoltare con umiltà quei timidi socialismi tipo Ungheria del ’56 e di Praga 68, invece di rinchiuderci in lerce cellule ad aspettare cosa ne diceva il nostro prete rosso caposezione di turno
    io i sessantottini li ho frequentati 10 anni e mai che abbiano nominato la russia una volta. Volevamo solo sognare, e magari perchè no? fare 35 ore alla settimana e lavorare di meno e tutti. era la proposta più rivoluzionaria fra i denti che il sindacato riuscisse a dire, timidamente.
    ora ne ho 67 e vi dico a voi giovani di non farvi strumentalizzare e di vigilare che loro la sanno molto più lunga di voi…non vi dico di non votare, ma scegliete il meno peggio a sinistra alberto67

  85. orazio Vecchio on sab, 6th mar 2010 22:16
  86. Lettera al Signor Napolitano

    Signor Napolitano, le scrivo nelle sue qualità di Presidente Della Repubblica. Dopo aver attentamente letto la sua lettera di risposta ai signori Alessandro Magni e Cristina Varenna, mi creda sono a dir poco disgustato. Lei, Signor Napolitano, ricopre anche la carica di Presidente del Consiglio Superiore della magistratura: l’organo per eccellenza che deve conoscere le fonti del diritto. Qualsiasi Studente di giurisprudenza ( anche il più mediocre ) sa che in diritto la forma prevale sulla sostanza, infatti, si può essere colpevoli di crimini odiosi, ma essere assolti perchè il reato cade in prescrizione. Io ho poco che spartire con l’Onorevole Di Pietro, ma credo che sia stato l’unico che abbia utilizzato i giusti termini in questa squallida vicenda. Lei Signor Napolitano merita l’impechment. Ho citato volontariamente l’Onorevole Di Pietro perchè anche lui fa parte di quella “congrega “, a cui lei si è rivolto nel finale della sua lettera, usando queste parole…Un effettivo senso di responsabilità dovrebbe consigliare a tutti i soggetti politici e istituzionali di non rivolgersi al Capo dello Stato con aspettative e pretese improprie, e a chi governa di rispettarne costantemente le funzioni e i poteri. Le rammento, Signor Napolitano, che nei principi fondamentali il primo comma dell’art 3 della Costituzione recita..
    Art. 3
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    Ora dalla lettera sopra citata si legge…
    Il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano. Erano in gioco due interessi o “beni” entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Non si può negare che si tratti di “beni” egualmente preziosi nel nostro Stato di diritto e democratico Quindi la sua preoccupazione è stata quella di tutelare chi ha commesso degli errori e non quella di far rispettare la dignità sociale di tutti i cittadini davanti alla legge. Certo, qualche avvisaglia che lei, signor Napolitano, non tenga tanto alla “dignità” delle persone e delle istituzioni è stato verificato dagli italiani nei mesi scorsi. Infatti “qualcuno” si permette con regolarità di dispensare giudizi, come: “se avesse voluto il Presidente Della Repubblica avrebbe potuto usare la sua influenza presso la Corte Costituzionale”. Infatti è notorio che questo faccia parte delle sue facoltà. Oppure: “in Italia c’è una Magistratura che è una metastasi, bisogna reagire”, o ancora, “definire dei giudici talebani eversivi, facente parte di una banda.”
    Caro signor Napolitano, come è lontano anche lei dal sentire della gente, frega poco a tutti chi sarà il prossimo Presidente della Regione a Milano o a Roma. La sfiducia dei cittadini nei politici è sempre più crescente, e non a torto, se qualcuno nutriva ancora un barlume di speranza, dopo la sua lettera e la controfirma del “ decreto interpretativo” ( un’ulteriore ipocrita menzogna ), prova pure vergogna per quello che siete capace di fare.

    Orazio Vecchio

  87. uniroma.tv on lun, 15th mar 2010 11:31
  88. Al seguente link potete vedere il servizio realizzato da UniromaTV dal titolo “PD e IdV contro il decreto salvaliste”

    http://www.uniroma.tv/?id_video=15194

    Ufficio Stampa di Uniroma.TV
    info@uniroma.tv
    http://www.uniroma.tv

    [...] el portal del “Popolo Viola” (http://www.noberlusconiday.org/?p=2532) se [...]

  89. Sirna Franco on mer, 7th lug 2010 23:44
  90. PRESIDENTE
    DEL CONSIGLIO

    MINISTRI

    I PRESIDENTI E GLI ASSESSORI
    DELLE 5 MACROREGIONI
    COSTITUISCONO
    IL PARLAMENTO (CAMERA UNICA)
    IL POPOLO, TRA QUESTI, ELEGGE
    IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

    I PRESIDENTI E GLI ASSESSORI
    DELLE REGIONI COSTITUISCONO
    IL CONSIGLIO DELLE 5 MACROREGIONI
    IL POPOLO, TRA QUESTI, ELEGGE
    IL PRESIDENTE DELLA MACROREGIONE

    .
    I PRESIDENTI E GLI ASSESSORI
    DELLE PROVINCE COSTITUISCONO
    IL CONSIGLIO REGIONALE
    IL POPOLO, TRA QUESTI, ELEGGE
    IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
    .

    I SINDACI E GLI ASSESSORI
    COSTITUISCONO IL CONSIGLIO PROVINCIALE
    IL POPOLO, TRA QUESTI, ELEGGE
    IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

    IL POPOLO ELEGGE I SINDACI E
    I CONSIGLIERI COMUNALI

    1. Così sarebbe il popolo a scegliere gli eletti non più i partiti e
    tra persone con esperienza amministrativa,
    non esperienza di potere politico.
    2. In tutti gli schieramenti ci sono i “buoni e i cattivi”
    Gli amministratori conoscono le esigenze del loro territorio.
    Il popolo può promuoverli al gradino superiore.
    3. Lo strapotere dei partiti verrebbe così molto limitato.
    I partiti avrebbero solo una funzione di indirizzo ideologico
    non di gestione del potere.
    4. Le elezioni ci sarebbero ogni tre anni:
    comunali e regionali;
    dopo tre anni: provinciali e nazionali.
    5. Gli amministratori eletti nel consiglio di livello superiore lascerebbero il posto al primo dei non eletti della loro lista.
    6. Un certo numero di posti dovrebbe essere riservato ad esponenti di spicco della società civile:
    professori universitari, ricercatori, primari, rappresentanti dell’industria, degli artigiani, dei sindacati, del volontariato, ecc.

    SOCIETÀ FEUDALE IX-X Secolo d.C.

    RE
    .VASSALLI
    VALVASSORI
    VALVASSINI
    .ARTIGIANI
    CONTADINI LIBERI
    SERVI DELLA GLEBA

    O G G I

    DIO DENARO

    FINANZA
    ECONOMIA
    INDUSTRIA
    CHIESA
    LOGGE
    MASSONICHE SEGRETE
    .
    POLITICA

    5 MAFIE ARMATE ITALIANE
    MAFIE ARMATE STRANIERE
    .
    DIRIGENTI PUBBLICI
    PROFESSIONISTI (DENT. COM. …)
    PICCOLA INDUSTRIA
    ARTIGIANI ( ELET. IDR. …)

    POPOLO BUE CHE LAVORA
    ONESTAMENTE E PAGA LE TASSE

    LA COSTITUZIONE ITALIANA (1948)
    PRINCIPI FONDAMENTALI

    Articolo 1 (1948): L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

    LA COSTITUZIONE ITALIANA (OGGI)
    PRINCIPI FONDAMENTALI

    Articolo 1 (OGGI): L’Italia è una confederazione fondata sulla corruzione e sul clientelismo.
    La sovranità appartiene ai “poteri forti”, che la esercitano nelle forme (e senza limiti) e nei modi che più loro aggradano.

Tell me what you're thinking...
and oh, if you want a pic to show with your comment, go get a gravatar!