Il grande Bluff………..
Un’anticipazione de “Il Fatto” di oggi ( 19 novembre n.d.r. ) da leggere con molta attenzione. Oggetto?
Stracquadanio, il tizio che ha preso tutti in giro parlando di un Sì Berlusconi Day che non si terrà mai!
Comments
7 Comments on Il grande Bluff………..
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augusto on
gio, 19th nov 2009 17:10
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LISTAm on
gio, 19th nov 2009 17:12
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credoLAICO on
gio, 19th nov 2009 17:17
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Luigino de le fonne on
ven, 20th nov 2009 09:49
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Mauro Ciotti on
ven, 20th nov 2009 10:33
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giuseppe boscolo on
ven, 20th nov 2009 12:30
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Nio on
sab, 21st nov 2009 10:24
SIETE VOI A NON AVERE L’AUTORIZZAZIONE PER PIAZZA DELLA REPUBBLICA.. CHIAMATE IL COMUNE PER CREDERE…..
Io rispetto tutto e e tuttisolo che è brutto ciò che avete scritto sul sito dei Club della Libertà. E’ irrespettoso…. Potreste protestare pacificatamente invece di minacciare no? Ne gioverebbero tutti invece alimentate clima guerrafondaio
Non credete si stia esagerando?
Io ho paura a venire alla manifestazione. Doveva essere una giornata di gioia ed invece c’è un clima di terrore? Perchè tutto questo odio? Non sarebbe meglio una mnifestazione alla gandi..
fatemi sapere ma non so se venire ho paura
pensate de menà invece siete solo buoni a pijà!
dove?! Beh.. nel culo! come da 15 anni a questa parte!
Ma perchè i l5 dicembre non li andiamo a prendere a botte questi insolenti berlusconiani del cavolo?
Io direi di organizzarci a picchiarli…
Compromesso costituzionale su Berlusconi: scelga tra processi e un salvacondotto con esilio
C’è una condizione necessaria e non sufficiente per poter tentare di avvicinare il nostro Paese ad una difficile normalità occidentale ed europea: Berlusconi deve separare il proprio destino da quello del centro e della destra e andarsene, insieme al regime di indubbia ispirazione piduista che in trent’anni ha potuto via via costruire con il consenso e l’egemonia culturale su vaste masse, con la non opposizione di molta parte del centrosinistra, con la sottovalutazione di tanti di noi. Per superare un regime di tale natura, illiberale perché costruito con l’obiettivo di rendere irrilevante la separazione dei poteri, si presentano due strade: il compromesso costituzionale e il caos.
Il caos, un altro 8 settembre 1943, sembra il nostro destino se non imbocchiamo la strada della riconciliazione: i movimenti autonomisti a nord e a sud sembrano assecondare una deriva separatista piuttosto che la ricostruzione di una unità nazionale fondata sul federalismo solidale; molta parte del sud è in mano ai contropoteri criminali intrecciati ad un ceto politico, che ovunque punta agli affari; il sistema istituzionale non riesce a reggere una giustizia esercitata nei confronti del capo del regime e una rottura degli equilibri costituzionali sembra sempre più incombente. Resta il compromesso costituzionale, sostenuto da un ampio e trasversale movimento di riconciliazione nazionale, federalista ed europeo: un accordo costituzionale transitorio che offra a Berlusconi la possibilità di scegliere un “salvacondotto” per lui e un numero ristretto di suoi accoliti, in cambio della interdizione perpetua dai pubblici uffici, la rinuncia alla cittadinanza italiana, l’espatrio, un prelievo patrimoniale della metà di quanto lui e la sua famiglia possiedono, la fine del principale conflitto di interessi che inquina la società.
L’Italia di destra, centra e sinistra ne avrebbe bisogno. Solo la Chiesa potrebbe farsi mediatore e garante. Una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare potrebbe avere il seguente contenuto.
Costituzione della Repubblica Italiana – Disposizioni finali e transitorie – XIII bis
Silvio Berlusconi, in considerazione del ruolo svolto nel Paese, del superiore interesse della Repubblica e dell’opera di riconciliazione nazionale svolta dalla Chiesa cattolica, su sua richiesta di applicazione della pena della interdizione perpetua dai pubblici uffici, di rinuncia alla cittadinanza italiana, di divieto di ingresso e soggiorno nel territorio nazionale per un decennio, di avocazione allo Stato del valore equivalente alla metà del suo patrimonio, di quello del coniuge e dei i suoi parenti entro il quarto grado, ha diritto di ottenere dal Presidente della Repubblica la dichiarazione di improcedibilità penale per qualsiasi reato commesso sino al 30 aprile 2008.
I trasferimenti patrimoniali avvenuti dopo tale data possono essere dichiarati inefficaci sino al completamento della procedura.
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