Rincorsa al 5 Dicembre

novembre 30, 2009 by admin · 5 Comments
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Viol@zione da Palermo

Viol@zione da Palermo

Siamo di fatto giunti nell’ultima settimana prima del No Berlusconi Day.

Sabato il grande evento avrà luogo a Roma ed in tantissime altre città, la partecipazione prevista è davvero massiccia e ci sono tutti le condizioni affinchè possa essere una gran bella giornata.
Purtroppo però non tutti potranno essere a Roma, quindi sono previste delle iniziative parallele e contemporanee di sostegno a quanto avviene nella Capitale e nel resto del mondo. Iniziative sono previste anche nella piazza virtuale di Second Life.

Nel frattempo è partita la rincorsa al 5 Dicembre e le Viol@zioni; invitiamo chiunque si riconosca nello spirito di questa manifestazione ad esporre qualcosa di viola dalla propria finestra o balcone; ad indossare capi di abbigliamento od oggetti viola, a diffondere insomma il nostro colore al di fuori di Facebook e del Web.
Ovviamente ogni iniziativa creativa è ben accetta, così come invitiamo gli utenti a pubblicare le foto della loro creatività sulla pagina nazionale di Facebook.
Iniziata la rincorsa… ci fermeremo solo a Roma!

A Sabato!

No Berlusconi Day @ L’infedele!

novembre 30, 2009 by admin · 5 Comments
Filed under: informazione, stampa 
Linfedele

L'infedele

Questa sera alle 21:10 su LA7, L’infedele il programma di approfondimento di Gad Lerner, ospiterà una delegazione del No B. Day alla quale sarà dato ampio spazio.
Invitiamo tutti i nostri sostenitori a non perdersi la puntata!

Comunicato di adesione di LINK COORDINAMENTO UNIVERSITARIO: NO B DAY – SPAZZIAMOLI VIA!

novembre 27, 2009 by admin · 10 Comments
Filed under: associazioni, informazione, manifestazione, studenti, università 

Il coordinamento universitario e Unione degli Studenti saranno in piazza il 5 dicembre, contro il Governo Berlusconi, per mandarlo a casa, per contrastare non solo Mr B. ma il Berlusconismo nel suo complesso e ciò che rappresenta. Non saremo in piazza solo contro quel che oggi rappresenta la lettera B, ma per cambiare l’intero alfabeto.

No Abolizione del valore legale del titolo di studi: il DDL di riforma dell’università creando, mediante l’accreditamento, atenei di serie a e atenei di serie b, apre la porta all’abolizione del valore legale del titolo di studi aumentando ancor di più il fossato tra chi può e chi non può permettersi una formazione di qualità.

No Berlusconi perché questo Governo sta minando le basi della democrazia italiana, trasformandone la costituzione materiale, svuotando il Parlamento e ignorando i contrappesi previsti dalla Costituzione, perché per Berlusconi, come per tutti i governi autoritari, meritano una lotta serrata e quotidiana in parlamento, come nelle strade, nelle scuole e nelle università.

No Case dello Studente fatiscenti. Dopo il dramma abruzzese tante restano ancora le criticità e i problemi degli alloggi per studenti, spesso insufficienti e non a norma. Il diritto all’abitare troppo spesso viene messo in discussione dalla carenza di fondi.

No Diritto allo studio svenduto ai privati. La riforma Gelmini dell’università prevede una riforma complessiva del diritto allo studio, con i privati che gestiscono gli alloggi, le S.p.A. Che gestiscono i fondi per i meritevoli e i prestiti d’onore che soppiantino sempre più le borse di studio trasformando la nostra generazione di futuri precari in una generazione di precari indebitati.

No Eserciti e spese militari. La spesa militare in Italia è l’unico settore della spesa pubblica in costante espansione. L’acquisto degli F35 dimostra come nonostante la crisi i soldi ci siano, ma non vengono destinati su capitoli di spesa di interesse collettivo. Chiediamo l’azzeramento dei tagli a scuola, università e ricerca pubblica

No FUS senza soldi. Il Governo sta abolendo, azzerandolo, il FUS, fondo unitario per lo spettacolo, rinunciando al ruolo del pubblico nella promozione di una cultura libera da vincoli aziendali

No Gelmini Perché non possiamo più accettare riforme a costo zero che distruggono l’università pubblica e sentire il ministro parlare dei giovani, del merito, della qualità e della lotta i privilegi, quando la sua riforma non garantisce chi merita, abbassa i livelli qualitativi e aumenta i poteri di quei baroni che noi contestiamo

Non Hai soldi? Non studi! Le tasse universitarie stanno aumentando in tutt’Italia a causa dei tagli della 133/08. In un paese in crisi economica, e senza un sistema di diritto allo studio ciò vuol dire che sempre più studenti saranno costretti a lasciare gli studi.

No Incidenti sul lavoro. Ogni anno migliaia di persone muoiono ancora sui luoghi di lavoro, nel silenzio generale. Non è ammissibile andare a lavorare al mattino e non sapere se si tornerà vivi a casa la sera.

No Lavoro precario. Parlano tanto di famiglia e poi non consentono a un giovane di avere una prospettiva di vita. Precarietà e sfruttamento sono le caratteristiche principali del lavoro svolto da migliaia di laureati, tanto preparati quanto sottopagati, che vedono dequalificate le proprie conoscenze e le proprie vite in nome del profitto di pochi.

No Mafie. Serve una lotta serrata alle mafie. Chiediamo il ritiro dell’emendamento che consente la vendita dei beni confiscati alle mafie. Un emendamento che elimina il riutilizzo sociale delle ricchezze accumulate dalle mafie e rende più forti le cosche, indebolendo le associazioni antimafia.

No Nepotismo e clientelismo. Privilegi di nascita e servitù corporative sono i mali storici dell’università italiana, che la Gelmini si guarda bene dall’attaccare, limitandosi a riverniciare a forza di propaganda e ‘codice etici’ un edificio che è marcio fino in fondo. W la conoscenza, abbasso le conoscenze!

No Onnipotenza dei rettori. Il governo degli atenei ha bisogno di democrazia e di partecipazione. Respingiamo l’attacco alla rappresentanza studentesca e rilanciamo la sfida della democrazia diretta e della partecipazione di tutte le componenti universitarie alle scelte che riguardano tutti.

No Privati nel governo dell’Università. Il DDL di riforma dell’università fa entrare il 40% di privati nel Consiglio di Amministrazione degli Atenei italiani. Demandando di fatto a interessi particolari scelte collettive su didattica, servizi, ricerca, che dovrebbero essere invece fatti da attori pubblici della stessa università

No Raiset. Il monopolio berlusconiano della televisione e l’asservimento della carta stampata agli interessi economici dei poteri forti limitano la libertà di informazione impoverendo il dibattito civile nazionale e mettendo il bavaglio alle voci critiche.

No Spartizione. Il ddl Gelmini, assicurando il 40% dei posti nei cda delle università a privati scelti arbitrariamente, estende il meccanismo della lottizzazione che già regola le aziende regionali per il diritto allo studio, trattate come riserve di poltrone dai partiti

No Turn-over bloccato. Il corpo insegnante italiano è il più vecchio d’Europa, l’età media dei ricercatori è sopra i 40 anni, e il governo non fa che limitare le assunzioni di giovani, condannando la nostra generazione alla precarietà e la ricerca pubblica nazionale a perdere la sfida dell’innovazione

No Umiliazione della ricerca. La precarizzazione totale dei contratti di ricerca e l’attribuzione ai ricercatori e ai dipartimenti degli obblighi didattici cancella la ricerca dal sistema universitario italiano, costringendo all’emigrazione corpi e cervelli

No Vaticano. L’università pubblica è il luogo del sapere libero e del dibattito democratico tra le idee. Respingiamo i continui tentativi da parte delle lobby integraliste e del governo che le sostiene di imporre vincoli confessionali medievali all’istruzione e alla ricerca.

No Zorro, Superman e Batman: non abbiamo bisogno di eroi o supereroi cui delegare la lotta per cambiare tutto quest’alfabeto, ma di studentesse e studenti, cittadine e cittadini che non hanno perso la capacità di indignarsi e di reagire, donne e uomini convinti che un altro mondo sia ancora possibile

Comunicazione URGENTE ED IMPORTANTE per i gruppi locali

novembre 27, 2009 by admin · 3 Comments
Filed under: informazione, manifestazione, stampa 

Voglio iniziare questa comunicazione ringraziando a nome del cordinamento NBD tutti i gruppi locali per il loro motivato, corresponsabile ed affettuoso riscontro a questa manifestazione che ogni giorno di più sta diventando esempio di esercizio della democrazia.

Un po’ di notizie per voi. Ma prima qualche domanda.
Avete degli autobus prenotati con posti liberi?
Ci sono persone che vorrebbero raggiungere Roma ma non avete più posti disponibili sull’autobus?

Questo sondaggio ci servirà per provare ad incrociare i dati in nostro possesso al fine di riuscire ad ammortizzare i costi da un lato e dare la possibilità a chi non ha trovato posto di esserci.

Ecco invece delle NOTIZIE importanti.
Gli autobus saranno indirizzati in 3 punti di raccolta; Roma Sud, Roma Nord e Roma Est.
L’ubicazione precisa dei parcheggio ci sarà segnalata mercoledì 2.

Ogni autobus deve pagare un ticket per l’ingresso in Roma e la sosta nel parcheggio che il comune assegna per questi tipi di eventi di portata nazionale.
Il costo non è ancora stabilito ma sarà compreso tra i 30€ e i 50€.

Tutti gli autobus devono raggiungere Roma entro e non oltre le 12.30
Ogni gruppo deve esprimere un referente il quale giunto ai punti di raccolta
dovrà cercare i banchetti informativi per partecipare ad un breve incontro logistico.

Il corteo partirà alle ore 14.00 per poi continuare in piazza con testimonianze ed interventi artisti.

La fine della manifestazione è prevista tra le 20.00 e le 21.00 con un ritardo massimo di 1 ora.

La partenza degli autobus per il ritorno è prevista entro e non oltre le 23.00

Nei prossimi giorni vi sarà recapitato via mail un vademecum logistico.

Avremo premura di comunicarvi ogni giorno tutte le informazioni in nostro possesso e rispondere alle vostre domande.

Solo per i gruppi che ancora non l’avessero fatto segnalateci:
N°di bus prenotati,
N° di Persone presenti alla manifestazione,
N° telefono di un responsabile
eventuali donazioni ricevute

A presto,
Marco BRUNO
Coordinamento Gruppi Locali
No Berlusconi Day

Articolo dell’inviata de “Il Messaggero” sulla conferenza stampa del 26/11/09

novembre 26, 2009 by admin · 2 Comments
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No B Day, i blogger: 300mila adesioni
«Il 5 dicembre nessun politico sul palco»

di Annalisa Lospinuso

ROMA (26 novembre) – Dalla piazza virtuale alla piazza reale. I “ragazzi in viola”, gli organizzatori del “No Berlusconi Day”, che si terrà a Roma sabato 5 dicembre, hanno abbandonato chat e social network e sono usciti allo scoperto con una conferenza stampa per presentare la manifestazione.

È il popolo della rete ad aver organizzato questa mobilitazione sociale e ne rivendica tutta la paternità. «La bellezza e la forza del No Berlusconi Day – precisa Emanuele, uno degli organizzatori è che si è creata un’opinione pubblica web 2.0 e social networking. È nato tutto dai blogger e da chi condivideva gli stessi ideali su Facebook. Vogliamo andare oltre l’agenda politica». I partiti, come Italia dei Valori, Rifondazione comunista, Sinistra e Libertà, Verdi, hanno aderito successivamente, rispondendo all’appello lanciato in rete sul sito www.noberlusconiday.org.

«Non nascondiamo che i partiti ci danno una mano concreta nell’allestimento della manifestazione – ha detto Massimo Malerba, portavoce del comitato organizzativo – ma senza pretendere nulla in cambio. Non abbiamo permesso che si intaccasse il profilo autonomo della partecipazione».

Dunque, giù i politici dal palco di piazza del Popolo. La parola sarà data soprattutto ai cittadini e ad alcuni intellettuali che si faranno portavoce dei temi della manifestazione: diritto alla giustizia, alla legalità, all’informazione libera e plurale, al pieno diritto alla cittadinanza . «Con il No Berlusconi Day vogliamo chiedere le dimissioni di Berlusconi – sottolinea Gianfranco Mascia, fondatore dei Comitati “Bo.Bi.” (Boicotta il Biscione) e tra i coordinatori della mobilitazione – ma anche manifestare contro un fenomeno culturale che ci coinvolge da 15 anni. Soprattutto difendiamo strenuamente i diritti costituzionali e le istituzioni».

Il corteo partirà da piazza della Repubblica, alle 14, attraverserà il centro storico per finire in piazza del Popolo dove ci saranno gazebo e palco, con momenti di dibattito e musica indipendente. Alla manifestazione dovrebbero essrci, fra gli altri, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Lidia Ravera, Furio Colombo, Antonio Tabucchi in collegamento telefonico, Ascanio Celestini, Francesca Fornari, Daniele Silvestri. Secondo gli organizzatori ci sono state più di 300 mila adesioni sul web e sono stati confermati circa 400 pullman.

L’idea di una protesta pacifica è nata su una pagina di Facebook, lo scorso 9 ottobre, all’indomani della bocciatura da parte della Corte Costituzionale del lodo Alfano. Un gruppo di persone ha lanciato un appello per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio e subito è partito il tam tam mediatico che ha portato a fondare un sito e un comitato promotore del No B. Day.

«Questo dimostra la forza della rete – sottolinea Mascia -. Il digitale può davvero aiutare a sopperire quella carenza di organizzazione che tutti i partiti lamentano. I link già concettualmente indicano collegamento e condivisione». «Dovremmo riflettere – sottolinea Emanuele – sul fatto che circa il 30% degli accessi alle nostre pagine Facebook deriva da ragazzi tra i 18 e i 24 anni. Sono persone che non hanno una coscienza politica definita, ma vogliono comunque esprimere il disagio che sentono vivendo nella nostra società. E in internet trovano il canale per farlo».

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=81928

Piacenza : Conferenza stampa 24 Novembre

novembre 26, 2009 by admin · Leave a Comment
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Messaggio di adesione dalla Svizzera

novembre 26, 2009 by admin · 4 Comments
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Non voglio mancare a questo che ritengo sia un appuntamento che segnerà comunque una tappa importante per il futuro della Democrazia italiana.

Questa volta la mia presenza non é solo personale, ma rappresenta la volontà di tutto il Direttivo dell’Associazione che ho la fortuna di presiedere: “Valori degli Italiani nel Mondo”, questo é il nome dell’Associazione, anche se costituitasi con un proprio statuto solo da poco, il gruppo e statto molto attivo negli ultimi anni, occupandosi soprattutto di problemi inerenti la comunità italiana in Svizzera.

Arrivederci al 5 dicembre a Roma.

Angelo Berardini

Video della conferenza stampa No Berlusconi Day del 26/11/2009

novembre 26, 2009 by admin · 5 Comments
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Per problemi di visualizzazione dei menù a tendina siamo costretti a mettere solo il link del video:

http://www.youtube.com/watch?v=OdVub-zR6q4

Ci scusiamo per l’inconveniente, comunque troverete il video anche nella apposita sezione “Video”.
Buona Visione,
Noberlusconiday.org

Articolo di Federico Mello su “Il Fatto” di oggi ( 24 novembre )

novembre 24, 2009 by admin · 2 Comments
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il fatto 24 novembre

In difesa della Costituzione (di Domenico Gallo )

novembre 24, 2009 by admin · 1 Comment
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La manifestazione in programma per il 5 dicembre, convocata attraverso una straordinaria mobilitazione politica dal basso, è frutto della crescente consapevolezza che siamo precipitati in un tempo politico drammatico in cui è messa in gioco la sopravvivenza della Costituzione, cioè della nostra patria, in quanto la Costituzione è la patria dell’ordinamento politico.

Non possiamo non vedere che questo luogo politico, la Repubblica democratica con il suo patrimonio di beni pubblici repubblicani, è stato invaso da un esercito di occupazione che si sta impegnando con la massima solerzia a smantellare tutti (proprio tutti) i beni pubblici repubblicani. Non si tratta soltanto della seconda parte della Costituzione che viene contestata e delegittimata ogni giorno con gli attacchi ai giudici, alla corte Costituzionale ed al presidente della Repubblica (quando si mette di traverso), ma anche della prima parte, con l’attacco ai beni fondamentali della vita, come l’acqua, ed ai fondamenti della dignità umana e dell’eguaglianza, fino alla riesumazione strisciante delle leggi razziali.

Quando le truppe tedesche hanno invaso l’Italia, tutte le forze vive, tutti i patrioti, si sono opposti ed hanno unito i loro sforzi creando il Comitato di Liberazione Nazionale, nel quale sono confluite forze e culture diverse (dai comunisti ai badogliani), che hanno messo da parte le loro divergenze per perseguire l’obiettivo comune della salvezza della patria.

In questa contingenza storica, di nuovo un pericolo mortale minaccia la patria-Costituzione. Come avvenne con la Resistenza, ora come allora, occorre chiamare a raccolta tutte le energie spirituali, tutte le culture, tutte le forze politiche e tutti gli uomini di buona volontà, che riconoscono nella Costituzione la loro patria, ad agire con fermezza.

Di fronte a questa esigenza, tutte le forze politiche, che riconoscono valore ai beni pubblici repubblicani, devono mettere da parte le differenze (non cancellarle) ed impegnarsi in una fortissima unità d’azione per scacciare l’esercito di occupazione che dilaga nel territorio della patria. Non esistono alternative all’unità.

L’unità è imposta dalla legge elettorale che, attraverso lo strumento del premio di maggioranza impone che un solo esercito possa sfidare le forze di occupazione.

Anche se le radici del malessere della democrazia italiana vengono da lontano, è stato lo sciagurato scioglimento dell’Unione, nel 2008, a determinare questo disastro. Lo scioglimento dell’Unione è stato come lo sbandamento dell’esercito italiano l’8 settembre: ha tolto di mezzo il principale ostacolo all’occupazione della patria da parte dell’esercito invasore.

Se la posta in gioco è la sopravvivenza della democrazia repubblicana, cioè della patria, allora tutte le forze si devono coalizzare, tutte le energie devono essere chiamate a raccolta. Non si può dire, come irresponsabilmente si è fatto nel 2008: questo sì, questo no.

Solo una forte mobilitazione popolare dal basso può ricomporre l’unità delle forze democratiche intorno ai valori supremi della Costituzione per rovesciare la corsa verso l’abisso e riaprire il futuro alla speranza.

[Fonte Il Manifesto]

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